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Anche quest’anno l’Isola partenopea è pronta ad accogliere i numerosi ospiti attesi al Capri Pharma Campus, e Lucidi sbarca col digital a Capri

Anche quest’anno l’Isola partenopea è pronta ad accogliere i numerosi ospiti attesi al Capri Pharma Campus, e Lucidi sbarca col digital a Capri

Il più grande evento scientifico che, in questo 2018, sia stato messo in moto sull’isola di Capri, partirà domani e vedrà la trasformazione dell’isola in una cittadella scientifica “en plein air” dove si discuterà delle nuove frontiere del settore farmaceutico. Lo si farà grazie ai molto ospiti che vi parteciperanno. Si contano già, infatti, più di trecento medici, tra dottori in farmacia, farmacisti ospedialieri, allergologi, odontoiatri e specialisti di vario genere, che hanno scelto il Campus caprese per confrontarsi sulle nuove tematiche nei diversi campi specialistici di settore.

Il Capri Pharma Campus, dunque, è l’evento che, giunto alla sua settima edizione, oramai rappresenta un punto di riferimento per chi svolge le professioni sanitarie. Quest’anno, grazie al tema trattato, le nuove frontiere del settore farmacologico, appunto, è patrocinato dall’ordine dei farmacisti di Napoli.
Sull’isola, dunque, sono attesi i migliori del settore che, negli spazi storici del Grand Hotel Quisisana, dibatteranno su molteplici temi, tra i quali anche l’impiego dei robot in farmacia.

Sulle giornate che questo week end affolleranno l’isola, è intervenuto anche il giornalista economico Massimo Lucidi il quale ha dichiarato «piena soddisfazione e tanto entusiasmo per un evento di questo calibro». Impegnato ogni giorno nel racconto del meglio dell’imprenditoria italiana, e interessato alla digitalizzazione delle stesse, Lucidi afferma che «è necessario che anche uno dei settori più antichi e tradizionalisti che ci sia, si apra al mondo del digital per cogliere le opportunità che esso offre».
Dunque, quando in molti settori lavorativi si è già avviata la rivoluzione digitale, conclude Lucidi, «non si può pensare di non portare tale cambiamento anche in un settore come quello farmacologico, altrimenti si rischia di rompere quel legame importante tra farmacista e paziente».

Massimo Lucidi

Giornalista, cattolico, meridionale. Cittadino del mondo con studi e passione per consulenze di marketing e comunicazione ed eventi. E’ un nuovo lavoro…si chiama… Emotional Designer