Danilo Gigante si conferma un visionario artistico-finanziario

“Coopetition” è la parola adeguata. In un accento odierno, nel solco di quel valore 4.0, si potrebbe chiamare “Share”. Un valore aggiunto che mancava nel panorama italiano. La condivisione di un comune obiettivo da parte di molteplici differenti società.
Danilo Gigante è riuscito a creare quello che ancora mancava, ma che tanti, forse, auspicavano: una rete d’impresa dell’arte in grado di coinvolgere i protagonisti italiani in un percorso di rinascita artistica.

International Broker Art, dunque, guidata da Danilo Gigante, si mantiene al centro di questa nuova scena nel suo ruolo principale di Art Finance.
Per mettere assieme la storia, un comitato scientifico, un art dealer, un circuito museale, la ricerca e la sperimentazione, le garanzie, la gestione degli immobili di lusso e, appunto, l’art finance, ci voleva proprio un soggetto in grado di capire e di analizzare il mercato artistico, ma anche finanziario.

Molti i protagonisti di questa rete d’impresa, quali Castello Pozzi, E.A.C., Spirale Milano, Spirale d’Idee, aA29, Artdata.ch, Costa Service Italy e, appunto, IBA, ed ognuno porta avanti un valore specifico volto alla meglio realizzazione del compito che questa rete d’impresa si è prefissata: conservare e valorizzare l’arte italiana.