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Salotto Cilento: Eccellenze dal Nord nella Napoli capitale
Pubblicato da Massimo Lucidi
Due icone dell’eleganza italiana si incontrano per fare il punto sullo stato dell’arte sartoriale
Continua il filone di conversazioni che animano il Salotto Cilento con cadenza mensile. Gentiluomini di Nord e Sud si sono dati appuntamento il 6 febbraio 2009 alle ore 18,00 a Via Medina 63, per confrontarsi sul senso della qualità di un capo d’abbigliamento affinché si distingua nel tempo e nello spazio. A tale proposito verrà presa come esempio la giacca “Lodrà”, uno dei modelli della casa produttrice valdostana, Valgrisa. Di questo capo verranno esplicate le peculiarità proprio da chi ne cura i particolari ogni giorno, Alessandra Fulginiti, una delle colonne portanti dell’azienda valdostana.
Le conversazioni che mensilmente vengono condotte dall’ottimo Massimo Lucidi nel mio Salotto, riescono sempre a cogliere gli aspetti più nuovi ed interessanti del bien vivre e dell’eleganza – ci spiega il maestro Ugo Cilento. Per l’incontro del 6 febbraio p.v. ho voluto fortemente – continua Cilento - la testimonianza di un’azienda, Valgrisa, che ritengo essere una dei punti di riferimento nel settore, in modo da poter illustrare a tutti gli ospiti i criteri e le tecniche per la produzione di qualità. La caratteristica che ci accomuna – conclude il famoso sarto partenopeo – è l’amore per quello che facciamo e la convinzione che insistere sulla qualità sia il miglior modo per tenere viva la tradizione sartoriale.
Lodrà prende ispirazione dalla giacca che le guide di Curmayeur indossavano verso la metà del XIX sec. Con questo indumento, le guide accompagnavano i loro clienti in montagna. Era un capo utile per proteggere dal freddo; oggi è un elegante capospalla da indossare in qualunque occasione. L’idea alla base del progetto è quella di trasformare la lana di una pecora rara in via di estinzone, la Rosset, in un capo esclusivo. E’ una razza autoctona che va in via di estinzione e che è stata in qualche modo protetta.
I gentili colleghi della stampa sono invitati ad intervenire. A seguire buffet.
A tavola con eleganza
Pubblicato da Massimo Lucidi
Giovedì 13 novembre, ore 17,00, presso il Salotto Cilento, il prestigioso show-room dell’ antica sartoria M.Cilento & f.llo, di Via Medina 63 a Napoli, sede degli “incontri sull’eleganza” si terrà un dibattito dal tema “Il salotto Cilento per una cucina d’eleganza – A tavola con gusto, eppure con classe perché dimagrire significa non perdere il sorriso”.
Un momento per conversare di eleganza a tavola in compagnia di Maurizio Marassi, dietologo e medico sportivo del Circolo Nautico Posillipo, e Bernard Grégoire, nutrizionista. Si dibatterà su come è possibile mangiare stando attenti alla linea e mantenendo una corretta postura a tavola. I due qualificati relatori porteranno la loro esperienza per ciò che concerne una corretta alimentazione. E’ fondamentale inculcare nelle menti di giovani ed adulti l’educazione alla salute, facendo conoscere i benefici dell’attività fisica correttamente praticata, sia nei confronti dell’individuo sano sia in quelli che soffrono di patologie curabili con il movimento programmato. E’ il medico sportivo, in particolare, ad indirizzare i giovani verso lo sport più adatto alle loro doti costituzionali. Il nutrizionista invece tratta temi di salute, nutrizione, alimentazione e benessere, con particolare attenzione al ruolo dei cibi e alla dieta.
Il dibattito moderato dal giornalista Massimo Lucidi e organizzato dalla Auregon, società di marketing e comunicazione del Cavalier Enrico Auricchio, rappresenta ormai un appuntamento fisso che vede avvicendarsi ospiti prestigiosi, rappresentanti della politica, dell’imprenditoria e delle professioni, nonché giovani, per confrontarsi su quello che di buono il territorio produce e di cui Cilento è un esempio. Eleganza, cura dei particolari, ricerca della qualità, entusiasmo e passione sono le caratteristiche alla base del successo di tante realtà campane, dell’artigianato artistico e tradizionale, della sartoria, dell’arte orafa e tanti altri settori produttivi che ben rappresentano il territorio. Questi valori emergono puntualmente dai confronti e dai dibattiti realizzati nel “salotto Cilento”.
L’appuntamento di giovedì 13 novembre segue quello del 19 settembre scorso quando fu ricordato il conte Giovanni Nuvoletti, impareggiabile campione di eleganza, in presenza della figlia Giovanna Nuvoletti, accompagnata dal marito, il presidente del Consiglio di amministrazione della Rai Claudio Petruccioli.
Cilento: “Napoli? Altro che monnezza! Resta una capitale della cultura dell’eleganza”
Pubblicato da Massimo Lucidi
“Napoli è ben oltre la monnezza. Non può un episodio seppur gravissimo e vergognoso per la governance politica ed economica della città, seppellire una tradizione secolare che ci vede ancor oggi capitale dell’eleganza”. Lo dichiara Ugo Cilento patron dell’’antica Sartoria “M. Cilento & F.llo dal 1780” in via Medina 63 e lo prova realizzando la “Conversazione sul buon gusto - Un gentiluomo, un salotto”, un originale happening aperto alla città “sensibile” che si terrà nella sua boutique giovedì 31 Gennaio alle ore 19 alla presenza di un ospite “particolare”, si legge nell’invito: Massimiliano Giobergia, direttore del personale di Costa Crociere, vice presidente della prestigiosa Human Resource community.
L’evento si svolgerà nello storico palazzo D’Aquino di Caramanico, progettato dall’architetto borbonico Ferdinando Fuga, che ospita l’antica sartoria Cilento fin dal 1820: “un contesto elegante testimone della tradizione, della storia, della cultura e della caratterizzazione innovativa e creativa che è da sempre una peculiarità di Napoli, del suo modo di fare e di essere” conferma Giobergia, che è un torinese, erede di una famiglia nobiliare sabauda. “Un importante occasione di confronto per rimarcare ancora una volta con forza che la realtà storica, e le inevitabili proiezioni nel presente, del capoluogo partenopeo non è solo quella diffusa dai media. Napoli, con il suo popolo, le sue strade, i suoi monumenti, le sue botteghe, non può ridursi ad un cumulo di “monnezza”, perchè è erede di una tradizione millenaria e di un orgoglio che è bene ribadire con forza, anche in eventi come questo” assicura Cilento.
Gli invitati, rigorosamente selezionati, avranno la fortuna di conversare tra oggetti di alta sartoria in un piacevole e stimolante ambiente che ci tiene a rimarcare, in ogni suo particolare, l’identità maturata e acquisita grazie ad un’attività ultracentenaria. Nell’antica sartoria Cilento è infatti possibile ammirare abiti moderni, finemente lavorati a mano, assieme ad abiti da uomo del ‘700 e dell’800.
Presente all’incontro, l’industriale Enrico Auricchio, presidente di Auregon la società di marketing e comunicazione che organizza l’incontro, e il giornalista economico Massimo Lucidi che sarà moderatore.
Romeo Gigli : identità, manualità e curiosità, la ricetta dell’eleganza
Pubblicato da Massimo Lucidi
Doppio appuntamento napoletano per lo stilista Romeo Gigli che venerdì 28 e sabato 29 marzo, ospite nel salotto della sartoria Cilento di via Medina prima, e nel Tennis Club Napoli in occasione del Torneo Internazionale del Tennis poi, si è confrontato con imprenditori del Mezzogiorno ed i giovani artisti napoletani. Il dibattito animato e moderato dal giornalista Massimo Lucidi ha toccato i punti salienti dell’economia, delle problematiche di conservazione delle tradizioni e dello sviluppo del Mezzogiorno. “Napoli è una città straordinaria – afferma Romeo Gigli – gli uomini più eleganti del mondo si incontrano in due soli posti, Londra e Napoli. Un città ricca di cultura, di generosità, di creatività ed anche di abilità, quella sartoriale che ha ispirato tanto del mio lavoro ma anche dell’artigianato, penso a quello di Capodimonte. La globalizzazione e la comunicazione spinta tendono ad appiattire tutto, ma allo stesso tempo aprono nuovi orizzonti. Chiaro che subiamo la concorrenza dei paesi a basso costo del lavoro e per essere competitivi dobbiamo puntare su quello che abbiamo di meglio: la nostra creatività e manualità. Per esprimersi al meglio, però, occorre avere grande curiosità, osservare il mondo, apprendere, ma allo stesso tempo non bisogna perdere la propria identità. Elegante è la persona che attraverso l’abbigliamento esprime e rappresenta se stesso, chi segue la moda non è elegante ma anonimo”. Ospite anche l’industriale Francesco Divella che pone l’accento sul valore della tradizione e cultura italiane, soprattutto nell’agroalimentare. “Siamo in un periodo storico complesso, difficile – dichiara Divella – siamo imitati da tutti ma la qualità del nostro sistema produttivo è irraggiungibile. Noi abbiamo fatto la scelta di vendere lo stesso prodotto, della stessa qualità, in tutti i diversi mercati che serviamo, proprio perché crediamo che questo sia il modo giusto e corretto per promuovere la nostra cultura e tradizione nel mondo”. Una testimonianza importante da parte della signora Gigli, Lara Aragno Gigli, che individua nella libertà di espressione di ognuno il giusto spazio per dare vita alla creatività: “ bisogna uscire dagli schemi. Ai giovani della mia scuola insegno le tecniche, gli stili, tutto quanto è già stato fatto senza però dare dei limiti, dei paletti. La rottura degli schemi è stata proprio la peculiarità di mio marito che ha prodotto delle cose impensabili. C’è però una sola cosa che mi rattrista, il passaggio intergenerazionale, la difficoltà di trovare giovani ai quali trasferire competenze”. Replica Fabio De Bernardo, imprenditore delle Porcellane di Capodimonte “racconto un aneddoto, fino a qualche mese fa il settore al quale appartengo sembrava destinato a scomparire ma poi, quando io e mi miei colleghi ci siamo impegnati in un progetto di sviluppo nel quale crediamo fortemente, ci siamo resi conto che ci sono tanti giovani come me, disposti a dare continuità a quanto realizzato dai propri padri. Mi preme fare una riflessione sulla globalizzazione che fino ad ora non è stata capita e compresa. Abbiamo guardato il fenomeno da opportunisti, per acquisire manufatti, materie prime, lavoro a basso costo. Globalizzazione non è questo, è piuttosto accentuare le differenze e valorizzare le identità: se vendo un mio Prodotto, Capodimonte, che sia rappresentativo della mia terra, cultura e tradizione, nel paese più lontano del mondo, allora avvicino popoli e culture, promuovo la mia terra, questo è il vero senso ed opportunità della globalizzazione”.
Tra gli altri ospiti Ugo Cilento, padrone di casa, Guido Agliata, la nota gallerista Lia Rumma, Luca Serra, Paolo Casserà, Luigi D’Angelo, Nicola Dambra, e tanti altri per un momento di confronto che proseguirà venerdì 4 aprile con l’industriale Santo Versace.
