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A Miami l’Arte mette al tappeto la comunicazione tradizionale

Due scatti di Diego Ciaramella e quelle che solo in apparenza si possono definire “foto pubblicitarie”, diventano opere da mettere in mostra a Miami, durante uno dei tanti eventi collaterali della fiera d’arte più importanti al mondo. E’ quanto accaduto per “Miami Art Basel” nell’evento “Miami car racing” che ha voluto valorizzare l’intuizione fotografica di Ciaramella mettendone in mostra due scatti ideati per la campagna di Virtuos boxing azienda italiana leader in produzione di scarpe per pugilato e street wear.

Ciaramella, 40 anni, residente a Miami – dove ha sede pure la sua innovativa marketing company che spazia dalla produzione di video, alla musica e agli eventi – lavora in tutto il nuovo continente anche come corrispondente di servizi culturali, artistici e giornalistici e rappresenta un solido punto di riferimento per i brand chi vogliono pensare e crescere in America.

La fifth street gym dove si allenava Mohammed Ali è stata la location scelta da Diego Ciaramella che con la sua intuizione ha colto momenti artistici se non addirittura teatrali durante la preparazione di due atleti, divenuti prima scatti pubblicitari, e adesso vere e proprie opere d’arte.

Dalla Reggia di Caserta a Milano, continua il “tour” nel Bel Paese dell’artista concettuale Americano

Dopo il successo strepitoso registrato all’esposizione nella Reggia Di Caserta, Kyle Thompson torna ad entusiasmare il suo pubblico negli spazi milanesi di aA29 Project Room, in collaborazione con International Broker Art

Il Presidente di IBA, Danilo Gigante ha invitato la Milano che conta, quella fatta di collezionisti, ma non solo, per presentare loro il nuovo fenomeno contemporaneo che ha saputo emozionare il pubblico della Reggia di Caserta, l’artista concettuale Kyle Thompson.

Dunque, negli spazi di aA29 Project Room Milano, dalle 18:30 di martedì 10 aprile, giorno in cui Gigante coaudiverà il vernissage di questa mostra a Piazza Caiazzo 3, fino al 18 maggio si potrà favorire della presenza di questa nuova frontiera dell’arte, dettata dalla fotografia concettuale di Thompson.

Thompson, infatti, ha portato in Italia un’arte differente rispetto a quella cui siamo abituati.
Fatta di paesaggi enigmatici racchiusi nei suoi stessi scatti fotografici delle zone degradate di Portland, Thompson ha lo scopo di illustrare il rapporto tra l’ambiente umano e la natura, dove l’umano non è più presente.

Non solo zone degradate ed abbandonate, Thompson ha cercato anche angoli di natura ancora non sottomessi al dominio umano, risparmiati, dunque, dall’urbanizzazione e dall’inquinamento, per ricreare un rapporto tra naturale e artificiale ben chiaro nella sua opera principale, “greenhouse”, consistente in una scatola da lui stesso costruita, all’interno della quale ha inserito alcune piante per poi entrarvici, ben dimostrando, così, il già rapporto tra natura e uomo.

Un artista, dunque, che ha saputo registrate un successo con un’arte nuova che non poteva certo passare inosservata agli occhi di chi, come Danilo Gigante, opera da esperto nel settore dell’arte contemporanea.

L’arte entra nel salotto della finanza

Nelle sale espositive della sede milanese di Fideuram, International Broker Art, in collaborazione con l’omonima banca, ha esposto i quattro artisti che hanno rivoluzionato il modo di concepire l’arte nella modernità e nella contemporaneità, Andy Warhol, Mimmo Rotella, Alina Didot e Paolo De Cuarto.
Questa mostra ha rappresentato la felice conclusione di un’intuizione. Quella di Danilo Gigante, di vedere arte come una possibile coniugazione delle diverse filiere di investimento finanziario. è costata sacrificio ed inquietudine a causa delle mille e più norme contraddittorie di questo paese, poiché in Italia affermare che l’arte può essere una forma di risparmio con una ricaduta positiva sul sistema economico, rischia di essere un assioma pericoloso se proferito in alcuni ambiti di mercato.
Nell’Italia della finanza nell’era Boschi, verrebbe da dire, se si è operatori anonimi certe operazioni di favore non si riescono nemmeno immaginare. Ma se poi a trarne i benefici è il mercato degli investitori allora diventa attività vigilata persino il parlarne. È il caso dell’intuizione di Gigante che dopo 10 anni ha portato la concretezza di art finance in fideuram, con la mostra “Pop Revoution”. Qui fortunatamente ci appelliamo alla libertà così come definita da Montesquieu nel suo “Esprit de lois”.
La fine di un’intuizione, dunque, ma anche l’inizio di un percorso blindato in cui il primario player finanziario avvia il suo progetto affidandosi ad un’azienda che vanta rigore e continuità, International Broker Art.
Molte le mostre allestite da International Broker Art in un 2017 ricco che fa presagire un 2018 veramente da record: “Milano e la mala”, “Ultimo atto d’amore”, “La Transavanguardia”, “Andy Warhol American Dream”, “Andy Warhol – Vetrine”, “Andy Warhol VS Gartel – Hyp Pop”, “Tra le due guerre”, “Milano città d’acqua”, “Milano, storia di una rinascita”, “Tracce”, “Silver Factory” e “La terra dei fiori”.
Auspichiamo, dunque, che di eventi come questi International Broker Art, in collaborazione con Fideuram, ne crei altri per un nuovo anno ricco di arte e di bellezza.