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Al via Pizza University, la scuola della pizza

Lunedì 11 giugno 2018, a Beltsville, nel Maryland appena fuori Washington DC, si inaugura Pizza University, lo spazio emozionale e didattico che offre corsi sulla pizza volti a far crescere una nuova generazione di pizzaioli. «Abbiamo intercettato il cambiamento che si è posto nei nostri clienti relativamente la ricerca del pizzaiolo, selezionato secondo le giuste e corrette abilità, così è nata come soluzione Pizza University» dichiara con entusiasmo Francesco Marra, napoletano doc che oltre dieci anni fa ha lasciato la capitale della pizza per la capitale del mondo.

«Con la nostra esperienza, il vasto network e le strutture all’avanguardia – gli fa eco il fratello Enzo Marra – Pizza University è in grado di offrire corsi nazionali, con insegnamenti tenuti dai migliori chef».
Inizialmente presso Pizza University, saranno attivi corsi intensivi sulla pizza per permettere ai ristoratori, ai fornitori alimentari e ad ogni aspirante pizzaiolo, di sviluppare le proprie praticità culinarie, per aspirare a divenire in assoluto il miglior “pizza-making”, come direbbero oltreoceano.

I corsi di Pizza University, non sono basati solo su tecniche teoriche, ma anche su metodi pratici, per permettere allo studente di imparare i segreti per produrre un impasto perfetto, per scoprire tutti i segreti per preparare un buon sugo, per carpire le tecniche necessarie affinché si riesca a formare una crosta perfetta, ma anche ad individuare i giusti ingredienti da utilizzare per una pizza semplicemente sublime. Quello della pizza è un mercato sempre più competitivo, e per risultare tra i migliori è necessario dover conseguire le qualifiche necessarie affinché si sia riconosciuti tali.

Pizza University ha in progetto collaborazioni con altri Stati, le altre Scuole Internazionali Culinarie, ma anche con gli Istituti Professionali del paese, per sviluppare severi programmi di pizza gourmet (Napoletana, Romana, Siciliana, Senza Glutine, Tradizionale, Pala, ecc…).
Con questo progetto didattico professionale, Pizza University ha anche l’obiettivo di fornire supporto alle tante industrie culinarie d’eccellenza, mediante il programma “Giving Back Program”.

La festa d’inaugurazione, che si terrà lunedì 11 giugno dalle 18:30 al 10310 di Southard Dr Beltsville, è sponsorizzata da Marra Forni e dal partner VPN Americas, e prevede la possibilità di seguire un apposito corso per insegnare agli studenti che ivi vorranno parteciparvi i segreti per preparare un’autentica pizza napoletana. Il corso sarà tenuto dagli insegnanti Giulio Adriani (Istruttore alla Pizza University, Master Pizzaiolo e co-fondatore del locale “Pizzaiolo”), Peppe Miele (Presidente di VPN Americas), e Glenn Cybulski (Istruttore alla Pizza University, Master Pizzaiolo e Consulente).

L’esperienza dei Caf italiani a servizio del taglio delle tasse di Trump

I professionisti del Caf per il fisco di Trump

Anche in materia fiscale il Presidente Trump ha fatto una promessa chiara e mantenuta: per fare la dichiarazione fiscale basta una cartolina. Ma la battuta rischia adesso di essere doverosamente supportata dai Centri di assistenza fiscale italiani che hanno maturato una grande esperienza in un sistema ben più complesso e oneroso per il contribuente. L’idea è venuta a George Lombardi Italo americano di successo e amico personale di Donald pure vicino di casa in Trump Tower e a Palm Beach. Ancora una volta Lombardi dopo aver curato la campagna elettorale informale dei social, non manca di fare da pontiere privilegiato tra Italia e amministrazione federale, targata Trump:
“17 righe di sintesi della cartolina fiscale di Trump non eliminano alcuna detrazione possibile nel sistema USA; ecco perché immagino un sistema capillare di assistenza fiscale attraverso i professionisti del Caf che in associazione e on line possano essere garanzia di assistenza e professionalità necessaria e supporto. Il modello italiano dei centri di assistenza fiscale è il migliore ed è il più economico e sostenibile per il sistema. Al tempo stesso valorizza professionalità e decisioni impositive che nel caso USA hanno a cuore la semplificazione e la riduzione del carico fiscale. L’idea mi è venuta a Washington DC quando ho premiato Fenalca International al Premio Eccellenza Italiana: grazie a diverse app offrono, un’assistenza puntuale e rigorosa anche on line e da remoto.

Disordine pubblico, criminalità e terrorismo: quale autoprotezione?

Mercoledì 7 giugno, presso il Pirellone di Milano, si è tenuto un convegno nel quale si è discusso circa la miglior autoprotezione dai pericoli che hanno investito l’umanità, il disordine pubblico, la criminalità e il terrorismo.
Poiché ci è stato fatto (e tuttora ci fanno) credere che, soprattutto il terrorismo oggi in Europa, sono la normalità con la quale dobbiamo abituarci a (con)vivere, il Tenente Carotenuto ha scritto un’ottima guida all’autoprotezione da tutti questi barbari fenomeni. “Disordine pubblico, criminalità e terrorismo: guida all’autoprotezione” questo il libro scritto dal Carotenuto, e presentato a Milano in occasione del convegno, nel quale il Tenente ci spiega come autoproteggerci, appunto, ad esempio durante i nostri spostamenti in auto, dove ci consiglia di “bloccare le portiere e i finestrini”, se l’auto è in marcia, e di lasciare, a veicolo fermo, almeno “2.5 metri, tra il veicolo che si conduce e quello che precede” così da poter “svicolare agevolmente in caso di pericolo”. Poiché non di solo auto vive l’uomo, il Carotenuto ci ha ben descritto anche i comportamenti da osservare per la sicurezza in casa e in hotel e durante gli spostamenti a piedi. Inoltre espone il terrorismo, dalle sue origini ai giorni nostri, invitando ad “adottare idonee misure di autoprotezione”, nonostante che “prevenire gli attacchi […] spetta ai servizi di intelligence e alle forze di polizia”.
Un libro molto interessante, ma soprattutto molto utile per la vita quotidiana di ciascuno di noi. Notevolmente interessanti anche le appendici di approfondimento nelle quali l’autore sviluppa specifici argomenti, come gli apparati ricetrasmittenti e telefoni, le conseguenze psicologiche di una violenza sessuale, il modo in cui fronteggiare eventi traumatici e di terrorismo sui bambini, e altro.
A presentare il libro, e ad intervenire su tematiche di sicurezza, oltre al già citato autore Tenente Mario Carotenuto, Ambasciatore del Sovrano Ordine di Malta presso la Repubblica Araba d’Egitto, anche Marco Tizzoni e Fabio Rolfi, Consiglieri in Regione Lombardia, Gianantonio Girelli, Consigliere e Presidente della Commissione Antimafia in Regione Lombardia, Luciano Ponzi, investigatore privato, e George Lombardi, politologo americano reduce dal G7 di Taormina. Moderatore della serata il giornalista economico Massimo Lucidi, il quale ha dichiarato che tale libro “ha il pregio di utilizzare un carattere scientifico rispetto ad un tema di grande attualità”, e inoltre “sommando tale carattere con l’esperienza di Carotenuto – continua Massimo Lucidi – si ottiene il risultato di offrire al lettore una riflessione fredda, aumentando, così, il proprio grado di consapevolezza al netto dell’emotività”.

La Francia e il Presidente (futuro)

Il giornalista Massimo Lucidi ha scritto questo pezzo giusto ieri dalla casa di George Lombardi commentando i dati elettorali a caldo.
Nella foto l’articolo del New York Times che parla di George Lombardi quale punto di riferimento dei movimenti sovranisti in Europa.

Dopo il risultato delle elezioni di ieri, si può constatare che è la prima volta che nella Francia Repubblicana i due partiti tradizionali, i Repubblicani e i Socialisti, non sono riusciti ad ottenere un numero di voti sufficientemente elevato per accedere al ballottaggio, lasciando così il posto al centrista indipendente Emmanuel Macron, leader di En Marche, e alla leader del Front National Marine Le Pen.
Le carte si giocheranno il 7 maggio quando si svolgerà il ballottaggio tra i due leader.
Comunque vada il voto è stato un eccellente risultato per ambedue i candidati, i quali sono riusciti a spazzare via i partiti tradizionali oramai ingolfati nei giochi di potere.
Il candidato anti sistema per eccellenza, Marine Le Pen, sostenuta da oltreoceano, dovrà, però, faticare per vedersi aggiudicata la guida dell’Eliseo dato che, per ora, nessun già candidato alle presidenziali le ha dato l’endorsement, cosa che, invece, il leader centrista ha già ricevuto.
Il ballottaggio sarà un test anche sull’effetto Trump, quel Presidente degli Stati Uniti che ora governa e che quindi assume difficili decisioni, non più il candidato che batte la Clinton e che trasmette entusiasmo, positività e cambiamento.
La Francia riuscirà a tornare protagonista nel panorama internazionale solo con la rivoluzionaria vittoria del Front National, guidato dalla Le Pen.
Ma sarà sufficiente l’endorsement che arriva da oltreoceano per parlare direttamente al cuore di una nazione ferita dal terrorismo islamico, divisa dagli immigrati e resa conformista e “politically correct” dal movimento di Macron o prevarrano le forze conservatrici?

Dal Trump International Hotel di Washington DC – Video Intervista