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Premio Internazionale Ponzi: si celebra l’onestà e la legalità

Elementare, Watson: premiare i più bravi. L’investigatore Luciano Tommaso Ponzi, neoPresidente nazionale di Federpol e ideatore del premio Ponzi, darà il riconoscimento 2018 al Colonnello dei Carabinieri Salvino Paternò, sempre in prima linea nel combattere la criminalità, anche in congedo.

Milano, 28 novembre 2018 – Oggi, a Milano presso l’Hotel Novotel Milano, si terrà la seconda edizione del  “Ponzi International Award – For outstanding contributions to the Cause of Truth and Justice”. Il premio sarà l’occasione per celebrare un professionista che, grazie al suo impegno e al suo lavoro, ha contribuito negli anni alla ricerca della verità. In questa occasione salirà sul palco Salvino Paternò, colonnello in congedo dei Carabinieri, al quale sarà conferito il prezioso riconoscimento per l’esemplarità del suo percorso professionale e le innumerevoli operazioni ad alto rischio a cui ha preso parte durante la sua carriera come Carabiniere.
In partnership con Investigation & Forensic  Awards, la serata celebrerà l’eccellenza, l’esperienza e la deontologia di personalità del settore delle discipline forensi al servizio della giustizia, dei privati, delle aziende e dei professionisti.

Marco Tullio Cicerone diceva che “Non può essere veramente onesto ciò che non è anche giusto”. Ed è proprio su queste parole che si fonda il Premio intitolato alla memoria di Vittorio Ponzi che, cresciuto nel mito del fratello Tom, fondò nel 1958 l’Istituto Internazionale Ponzi divenuto poi la Ponzi Investigazioni, licenziataria del marchio registrato “Luciano Ponzi Investigazioni” e che ha visto la presenza di Vittorio sino al 2002, anno nel quale ha potuto prendersi il meritato riposo da pensionato senza tuttavia cessare di dispensare i suoi preziosi consigli. Un uomo lungimirante, dunque, che fin da subito ha intuito quale sarebbe stata la direzione che avrebbe preso il nostro mondo, ovvero quella della globalizzazione e dell’internazionalizzazione, del fare network e associazionismo, attività basilare per raggiungere il successo e la ricerca della verità.
«Il Premio acquisisce ulteriore importanza per la nostra società – afferma Luciano Tommaso Ponzi – poiché è nato lo scorso anno, proprio nel sessantesimo anniversario della fondazione dell’allora Istituto Internazionale Ponzi, nonché il giorno prima di quello che sarebbe stato il compleanno del suo fondatore, mio padre».

Anche quest’anno la cerimonia di premiazione è stata affidata al giornalista economico Massimo Lucidi, ideatore del Premio Eccellenza Italiana a Washington, riconoscimento che Luciano Ponzi  acquisì nel 2014.

Profilo Salvino Paternò
Salvino Paternò è Docente di Criminalistica e Tecniche Investigative presso la Scuola Marescialli di Velletri, per conto delle Università di Firenze, Bologna e Forlì. Ha svolto l’incarico di docente nel XIV Corso di formazione e preparazione professionale per Istruttori di Polizia Municipale presso il Comando del Corpo della Polizia Municipale del Comune di Roma, e svolge l’incarico di docente di criminalistica nei corsi di Scienze Criminologiche Forensi presso la “Sapienza” Università di Roma.
Nel corso della sua carriera nell’Arma, ha comandato il Plotone d’Intervento al 10° Battaglione Campania a Napoli, il Nucleo Operativo della Compagnia di Torre Annunziata, la Compagnia Carabinieri di Vallo della Lucania (SA), la Compagnia Carabinieri di Policoro (MT), infine il Reparto Operativo di Potenza e il Reparto Operativo di Rieti. Non solo Carabiniere, ha pubblicato per conto della casa editrice Laurus Robuffo “il Segnalamento ed il Sopralluogo – come agire sulla scena del delitto” e “Tecniche Operative Antidroga”.
Attualmente svolge l’incarico di docente di criminalistica nei corsi di Scienze Criminologiche Forensi – Master di I e II livello – preso la “Sapienza” – Università di Roma – e nei corsi presso l’Università Telematica di Roma.

Premio Internazionale Ponzi: si celebra l’onestà e la legalità

Elementare, Watson: premiare i più bravi. L’investigatore Luciano Tommaso Ponzi, in memoria del padre Vittorio, premierà Angelo Jannone, autore di numerose importanti inchieste su mafia, riciclaggio e narcotraffico a fianco del giudice Giovanni Falcone
Roma, 16 novembre 2017 – Domani, a Roma presso l’Hotel Quirinale, si terrà la prima edizione del “Ponzi International Award – For outstanding contributions to the Cause of Truth and Justice”. Il premio sarà l’occasione per celebrare un professionista che, grazie al suo impegno e al suo lavoro, ha contribuito negli anni alla ricerca della verità. In questa occasione salirà sul palco Jannone Angelo, colonnello in congedo dei ROS (Raggruppamento Operativo Speciale) – al quale sarà conferito il prezioso riconoscimento per l’esemplarità del suo percorso professionale e le innumerevoli operazioni ad alto rischio a cui ha preso parte durante la sua carriera come Carabiniere.
In partnership con Investigation & Forensic Awards, la serata celebrerà l’eccellenza, l’esperienza e la deontologia di personalità del settore delle discipline forensi al servizio della giustizia, dei privati, delle aziende e dei professionisti.
Marco Tullio Cicerone diceva che “Non può essere veramente onesto ciò che non è anche giusto”. Ed è proprio su queste parole che si fonda il Premio intitolato alla memoria di Vittorio Ponzi che, cresciuto nel mito del fratello Tom, fondò nel 1958 l’Istituto Internazionale Ponzi divenuto poi la Ponzi Investigazioni, licenziataria del marchio registrato “Luciano Ponzi Investigazioni” e che ha visto la presenza di Vittorio sino al 2002, anno nel quale ha potuto prendersi il meritato riposo da pensionato senza tuttavia cessare di dispensare i suoi preziosi consigli. Un uomo lungimirante, dunque, che fin da subito ha intuito quale sarebbe stata la direzione che avrebbe preso il nostro mondo, ovvero quella della globalizzazione e dell’internazionalizzazione, del fare network e associazionismo, attività basilare per raggiungere il successo e la ricerca della verità.
“Il Premio acquisisce ulteriore importanza per la nostra società – afferma Luciano Tommaso Ponzi – poiché cade nel sessantesimo anniversario della fondazione dell’allora Istituto Internazionale Ponzi, nonché il giorno prima di quello che sarebbe stato il compleanno del suo fondatore, mio padre -. La Verità a cui si allude nel riconoscimento è proprio quella intesa dai romani “Ex ore parvulorum semper veritas”, innocente e pura, quella che rappresenta la Legalità, nonché l’Onore e l’Onesta, i valori costitutivi del Premio – continua Ponzi -. “L’onore è la coscienza esterna e la coscienza l’onore interno”, così Arthur Schopenhauer definì quello che divenne uno dei valori fondanti della persona di Vittorio Ponzi: l’Onore quale dignità, dunque, e umiltà di un uomo che ha saputo portare avanti sempre a testa alta la propria ricerca della Verità”.

Profilo Angelo Jannone
Angelo Jannone, 55 anni, è un colonnello dei carabinieri in congedo, docente di criminologia . E’ noto per essere stato Comandante dei carabinieri a Corleone e autore delle indagini che hanno portato al patrimonio personale di Toto’ Riina, svolte al fianco di Giovanni Falcone e per essere stato in seguito – da Colonnello del Ros – agente infiltrato in una operazione contro il narcotraffico internazionale. Oggi vive a Milano ove è dirigente di una media company e si occupa di prevenzione della corruzione e sistemi di prevenzione frodi. Nel 2003 per Igea come coautore ha pubblicato «Crimini e Soldi». Nel 2010 per Eurilink, «Intelligence, un metodo per la ricerca della verità». Nel 2012, per Datanews, ha pubblicato il libro autobiografico, «Eroi Silenziosi». Nel 2015, per Franco Angeli, ha pubblicato «Corruzioni, Frodi Sociali e Frodi Aziendali”. Nel 2015, per Secop, la prima edizione di Aspettando Giustizia. Nel 2017, per Franco Angeli, ha pubblicato «Corruzione e Anticorruzione in Italia.”

Disordine pubblico, criminalità e terrorismo: quale autoprotezione?

Mercoledì 7 giugno, presso il Pirellone di Milano, si è tenuto un convegno nel quale si è discusso circa la miglior autoprotezione dai pericoli che hanno investito l’umanità, il disordine pubblico, la criminalità e il terrorismo.
Poiché ci è stato fatto (e tuttora ci fanno) credere che, soprattutto il terrorismo oggi in Europa, sono la normalità con la quale dobbiamo abituarci a (con)vivere, il Tenente Carotenuto ha scritto un’ottima guida all’autoprotezione da tutti questi barbari fenomeni. “Disordine pubblico, criminalità e terrorismo: guida all’autoprotezione” questo il libro scritto dal Carotenuto, e presentato a Milano in occasione del convegno, nel quale il Tenente ci spiega come autoproteggerci, appunto, ad esempio durante i nostri spostamenti in auto, dove ci consiglia di “bloccare le portiere e i finestrini”, se l’auto è in marcia, e di lasciare, a veicolo fermo, almeno “2.5 metri, tra il veicolo che si conduce e quello che precede” così da poter “svicolare agevolmente in caso di pericolo”. Poiché non di solo auto vive l’uomo, il Carotenuto ci ha ben descritto anche i comportamenti da osservare per la sicurezza in casa e in hotel e durante gli spostamenti a piedi. Inoltre espone il terrorismo, dalle sue origini ai giorni nostri, invitando ad “adottare idonee misure di autoprotezione”, nonostante che “prevenire gli attacchi […] spetta ai servizi di intelligence e alle forze di polizia”.
Un libro molto interessante, ma soprattutto molto utile per la vita quotidiana di ciascuno di noi. Notevolmente interessanti anche le appendici di approfondimento nelle quali l’autore sviluppa specifici argomenti, come gli apparati ricetrasmittenti e telefoni, le conseguenze psicologiche di una violenza sessuale, il modo in cui fronteggiare eventi traumatici e di terrorismo sui bambini, e altro.
A presentare il libro, e ad intervenire su tematiche di sicurezza, oltre al già citato autore Tenente Mario Carotenuto, Ambasciatore del Sovrano Ordine di Malta presso la Repubblica Araba d’Egitto, anche Marco Tizzoni e Fabio Rolfi, Consiglieri in Regione Lombardia, Gianantonio Girelli, Consigliere e Presidente della Commissione Antimafia in Regione Lombardia, Luciano Ponzi, investigatore privato, e George Lombardi, politologo americano reduce dal G7 di Taormina. Moderatore della serata il giornalista economico Massimo Lucidi, il quale ha dichiarato che tale libro “ha il pregio di utilizzare un carattere scientifico rispetto ad un tema di grande attualità”, e inoltre “sommando tale carattere con l’esperienza di Carotenuto – continua Massimo Lucidi – si ottiene il risultato di offrire al lettore una riflessione fredda, aumentando, così, il proprio grado di consapevolezza al netto dell’emotività”.

Spionaggio e controspionaggio: il confine dell’investigazione

La professione dell’investigatore, spesso, non è valorizzata a causa delle molteplici leggi, norme e regolamenti pubblici vigenti.

Il fatto che in Italia lo spionaggio è illegale, mentre è possibile il controspionaggio, non toglie all’investigatore professionale un’attività, anzi la valorizza, attraverso azioni preventive destinate alla pubblica sicurezza, la difesa del patrimonio, della persona e della proprietà.
Tuttavia, le due attività sono difficili da contestualizzare e il confine è talmente labile che spesso si rischia di sconfinare nello spionaggio, rischiando, quindi, di incappare in una procedura penale poco simpatica.
Per questo, se non ci fidiamo appieno del nostro partner, o se vogliamo sapere se davvero i nostri figli vanno a scuola, è necessario rivolgersi ai professionisti del settore spionaggio che, nonostante le limitazioni, grazie alla loro licenza, possono in tranquillità avviare le ricerche e raccogliere le prove necessarie affinché si arrivi alla verità. Tali informazioni, essendo raccolte da un professionista, quale è l’investigatore privato, appositamente autorizzato, potranno essere accettate dal giudice che presiede il processo, costituendo, quindi, una valida prova.

Da qui puntiamo l’evidenza sulle attività della FEDERPOL, la Federazione Italiana degli Istituti Privati per le Investigazioni le Informazioni e la Sicurezza che è presieduta in Lombardia dall’investigatore Luciano Ponzi. La Federazione, istituita nel 1957 da alcuni investigatori privati ed oggi primaria associazione di categoria, svolge un’azione meritoria in quanto esplicativa di un’attività che va a sostegno dell’interesse nazionale e alla sicurezza delle persone e dei patrimoni.