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La Francia e il Presidente (futuro)

Il giornalista Massimo Lucidi ha scritto questo pezzo giusto ieri dalla casa di George Lombardi commentando i dati elettorali a caldo.
Nella foto l’articolo del New York Times che parla di George Lombardi quale punto di riferimento dei movimenti sovranisti in Europa.

Dopo il risultato delle elezioni di ieri, si può constatare che è la prima volta che nella Francia Repubblicana i due partiti tradizionali, i Repubblicani e i Socialisti, non sono riusciti ad ottenere un numero di voti sufficientemente elevato per accedere al ballottaggio, lasciando così il posto al centrista indipendente Emmanuel Macron, leader di En Marche, e alla leader del Front National Marine Le Pen.
Le carte si giocheranno il 7 maggio quando si svolgerà il ballottaggio tra i due leader.
Comunque vada il voto è stato un eccellente risultato per ambedue i candidati, i quali sono riusciti a spazzare via i partiti tradizionali oramai ingolfati nei giochi di potere.
Il candidato anti sistema per eccellenza, Marine Le Pen, sostenuta da oltreoceano, dovrà, però, faticare per vedersi aggiudicata la guida dell’Eliseo dato che, per ora, nessun già candidato alle presidenziali le ha dato l’endorsement, cosa che, invece, il leader centrista ha già ricevuto.
Il ballottaggio sarà un test anche sull’effetto Trump, quel Presidente degli Stati Uniti che ora governa e che quindi assume difficili decisioni, non più il candidato che batte la Clinton e che trasmette entusiasmo, positività e cambiamento.
La Francia riuscirà a tornare protagonista nel panorama internazionale solo con la rivoluzionaria vittoria del Front National, guidato dalla Le Pen.
Ma sarà sufficiente l’endorsement che arriva da oltreoceano per parlare direttamente al cuore di una nazione ferita dal terrorismo islamico, divisa dagli immigrati e resa conformista e “politically correct” dal movimento di Macron o prevarrano le forze conservatrici?

USIT E’…

Una company di diritto americana basata nello Stato della Florida, con una succursale a Manhattan nella Trump Tower, perché nord e sud dell’USA, il mondo del business e del leisure sono due facce della stessa medaglia.

USIT è composta da grandi personalità, tra le quali spiccano certamente le seguenti figure: Massimo Lucidi, 43 anni, esperto di marketing internazionale, giornalista e grande public relation Man della comunicazione.

Dopodiché troviamo; Stefano Cervati, 42 anni, industriale bresciano ed imprenditore poliedrico arricchito da talento e nobiltà d’animo che manifesta anche con interesse al campo artistico.

Infine abbiamo il grande George Guido Lombardi, nato in Svizzera da padre italiano, parla correttamente la lingua degli affari in italiano, inglese e francese; vive nel suo appartamento nella Trump Tower con un vicino diventato presidente che frequenta da oltre trent’anni e che incontra anche a Mar a Lago, dove ha pure casa.

Inutile dire che si occupa di business, non solo immobiliari, dalla nascita.

Il nostro impegno è quello di essere Business Introducer; una figura questa regolamentata in USA che studiando i mercati e le opportunità è in grado di concretizzarle per ciascuna impresa e professionista coinvolti nel matching derivante dalla propria attività di networking.

Due termini che ci contraddistinguono per l’appunto sono: NET WORKING e NET REPUTATION.

La prima riguarda il valore del lavoro ed il confronto con il prossimo, la seconda invece la più alta forma di reputazione che deriva dalle capacità di racconto che Google offre alla tua persona, iniziativa, professione ed impresa.

I nostri obbiettivi sono quelli di: cogliere e creare opportunità in America per le Eccellenze italiane, aziende e professionisti.

Dare una chance, raccontando il Merito del Talento italiano creando momenti d’incontro e formazione personale, ma pure di networking e business, crescita commerciale e dei fatturati.

Questo è il lavoro del business introducer sopracitato.

Il nostro compito è quello di studiare i dossier dei vari candidati, intervistando proprietari e manager e verificando company profile e budget, documenti e piani di sviluppo, USIT institute sottopone al vaglio dei propri interlocutori istituzionali privilegiati una serie di considerazioni che possano o meno valorizzare il tipo di intervento.

I candidati che superano questa premessa/analisi vengono invitati a sottoscrivere la linea di azione suggerita per la quale nasce un rapporto fiduciario verificabile a tempo con una qualificazione economica largamente ancorata ai risultati.

Tutto questo viene portato alla luce con il “Premio Eccellenza Italiana”, ideato dal già citato in precedenza giornalista Massimo Lucidi, il quale premio il giorno 14 ottobre 2017 giungerà alla sua quarta edizione.

Inutile parlare del prestigio riguardante questo premio che è nato con l’obbiettivo di premiare l’Italia del merito: professionisti, aziende, imprenditori e prodotti italiani che meritano di essere conosciuti per la propria storia fatta di Passione, Impegno e Ricerca del Bello del Buono e del Giusto.

Il racconto del premio, e delle aziende e professionisti a esso collegati, si sviluppa in numerosi occasioni capaci di sviluppare net reputation e networking: dall’apertura delle Nomination a Miami, fissata nella terza settimana di luglio, alle attività di promozione istituzionale in Italia in Parlamento. Con incontri, forum e convegni dedicati al Premio ed eventi sui territori locali.

Il Premio sviluppa reputation e in generale reti di business e relazioni d’affari, anche internazionali.

La giuria del palco sarà così composta: Santo Versace, Philippe Daverio, Stefano Zecchi, Luca Piretta, l’ambasciatore Giulio Terzi, l’avvocato Arthur J Furia, gli imprenditori Franco Nuschese e George Guido Lombardi.

Eventi imminenti molto importati sono invece quelli: del 24 Aprile in Trump Tower, importante momento di networking tra imprese e professionisti italiani e americani, un confronto tra “made in Italy” e territorio Oltre Oceano che chiedono ed apprezano l’italianità come valore.

Ed infine quello del giorno seguente: 25 Aprile 2017 incontri istituzionali a Washington D.C.

 

 

TRUMP IN GUERRA CON LA VESPA

Le prime pagine dei quotidiani di oggi fanno emergere una realtà completamente dissonante nel mondo dell’informazione italiana rispetto a quelle che sono le vere priorità che avremmo dovuto riscontrare sulla stampa nazionale.

La priorità si chiama terrorismo: sono stati trovati nel centro di Venezia ed arrestati tre giovani intenti a produrre un attentato. E quanti altri gruppi di potenziali terroristi sono nascosti nei nostri fragili centri storici?

Vogliamo alzare il livello di soglia da parte della popolazione che deve incominciare a studiare i sospetti del pianerottolo?

Cari amici vicini e lontani di casa, vogliamo aprire gli occhi?

No signori! “Noi preferiamo parlare” di Trump in termini macchiettistici che è partito alla guerra della vespa.

Ebbene sì perché il Wall Street Journal, lo stesso grande quotidiano schieratissimo per Hillary Clinton, ieri ci ha messo a conoscenza che Trump ha delle nuove misure protezionistiche.

Ed allora ecco che la notizia del giorno diventa Trump intento a fare la Guerra della Vespa, con ovviamente forti ripercussioni negative sul nostro Made in Italy.

Lanciamo la bomba; eccolo il terrorismo che fa paura, che uccide le imprese.

Facciamo ancora un po’ di razzie d’impresa, distraendo  i nostri imprenditori dai problemi veri quali l’Euro due.

Quello sì che toglierà i soldi in tasca alle imprese intente a rimanere in Italia, meglio andare a produrre in Germania.

Ma questo non lo diciamo; meglio continuare ad attaccare Trump e le sue frasi ad effetto.

Questi atteggiamenti politicamente scorretti sono anche accompagnati da una serie di silenzi, perché Trump non ha ancora parlato di mettere dei dazi; anche perché chi mette dei dazi finisce con il pagare dei prezzi più alti, ma, questa è un’altra storia.

 

 

Comunicato Stampa:”Modello Trump per la Lombardia e l’Italia” – Brescia 17 Marzo ore 19:00

“Modello Trump per la Lombardia e l’Italia” è il confronto che si svolgerà venerdì 17 marzo alle ore 19.00 all’hotel Vittoria a Brescia alla presenza di personalità che, da tempo, si sono occupate del nuovo Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Fra questi Maria Giovanna Maglie, autrice del libro @realDonaldTrump e che aveva chiaramente previsto la vittoria sul Blog Dagospia.it, e George Guido Lombardi, politologo americano assurto agli onori della cronaca politica mondiale come amico e vicino di casa del neo Presidente Statunitense e ideologo dei movimenti “Sovranisti e Popolaristi”. A fare gli onori di casa per Brescia l’assessore al Territorio di Regione Lombardia Viviana Beccalossi e il consigliere Fabio Rolfi, presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia.  A moderare l’incontro il giornalista economico Massimo Lucidi, promotore dell’Associazione “Un Ponte per Trump” assieme all’imprenditore Marco Arturi.

“Negli Stati Uniti, dopo sole poche settimane dall’insediamento di Donald Trump, si stanno già intravedendo i primi risultati derivanti da una politica decisionista e pragmatica. Più posti di lavoro, protezionismo equilibrato del mercato interno, più sicurezza e meno immigrazione. Sono onorato di aver promosso la realizzazione di un convegno al quale parteciperanno relatori di così alto profilo, in primis la collega Maglie che si conferma una professionista coraggiosa e anticonformista. E George Lombardi che ha saputo trasformarsi da Amico a raffinato analista politico del fenomeno Trump tanto da essere riferimento ideologico per i tanti movimenti Sovranisti e Popolaristi europei. Nel tempo stesso George e’ tra quei pochissimi italiani a parlarsi col Presidente degli Stati Uniti e questo apre scenari a favore dell’italianità e dell’Eccellenza produttiva e professionale nel mondo che tanto assieme proviamo a incoraggiare col Premio Eccellenza Italiana” dichiara Massimo Lucidi