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“Gold and blue” Roma caput real estate

Nella splendida sede di via Lima 31 ai Parioli, mercoledì 19 alle 18.30, sarà presentata Gold and Blue la società immobiliare focalizzata sul real estate di grande pregio.

 Alla serata di inaugurazione presentanta dal giornalista Massimo Lucidi e alla quale hanno aderito numerosità personalità del mondo del business e del Lifestyle della capitale ha assicurato la propria presenza il notaio e ambasciatore Antonio Gazzanti Pugliese di Cotrone, entusiasta sostenitore di coraggiose start up.

 “Gold and Blue” punta a diventare un riferimento nel mercato dei beni immobili di rilievo storico e artistico, di grande pregio, di lusso per attrarre capitali e investitori stranieri per sostenere la ripresa che viene dal mattone.

Parla Danilo Gigante, di International Broker Art

La mostra “I Maestri del Novecento”, tenutasi la scorsa settimana presso lo spazio del M.A.C. di Milano, ha posto un altro tassello in quel percorso “Contemporaneo” avviato ad inizio anno, con l’esposizione al Lu.C.C.A., da Danilo Gigante fondatore di IBA, International Broker Art.

Nel corso di questa mostra Gigante ha raccontato l’esperienza maturata “nel corso di molti anni con Gigart ideando il progetto Art Finance, nel quale i collezionisti privati aderiscono ad un sistema di promozione culturale che consente la divulgazione delle opere d’arte attraverso mostre aperte al pubblico”. Il collezionista, così, si trova ad ammirare la “sua” preziosa opera d’arte non più dalla poltrona in seta del proprio salotto, bensì in una galleria aperta al pubblico internazionale. “In tal modo – continua Gigante – il collezionista prova un originalissimo piacere nel vedere quanti possono, in uno spazio adatto quale è il M.A.C., ammirare e contemplare le opere di cui è proprietario”. Il concetto di galleria, come pure quello di collezione ed investimento, hanno subito, quindi, una rivoluzione. “Galleria è ora interpretata – prosegue Gigante – come un percorso emotivo nella testa di ogni singolo appassionato d’arte; il concetto di collezione, invece, ha finito per assumere la concezione di “presenza itinerante”. “L’investimento – conclude Gigante – ha un nuovo strumento per la promozione culturale e di incoraggiamento all’arte, agli artisti, alla sensibilità, alla cultura del confronto e della pace: è l’Art Finance”.

Grande successo per la mostra “I Maestri del Novecento”

Grande successo di critica e pubblico per la mostra “I Maestri del Novecento” inaugurata lo scorso 4 luglio al MAC nella piazza Tito Lucrezio Caro a Milano, con tantissimi appassionati d’arte contemporanea e non solo.

Una mostra, un evento, che conferma Danilo Gigante con IBA, International Broker Art, il più attivo tra gli operatori del settore attenti a valorizzare le opere d’arte acquisite dai propri collezionisti in un itinerario della cultura e del bello dell’arte contemporanea in giro per il paese.

Danilo Gigante ha le carte in regola per attestarsi con IBA, International Broker Art, quale organizzatore di riferimento anche nel panorama milanese per l’arte contemporanea. Infatti IBA si impegna in tutto il Paese a realizzare mostre evento e il 2017 è già cominciato alla grande: partito da Lu.C.C.A., Lucca Center of Contemporary Art, lo scorso 25 febbraio con la mostra Warhol vs Gartel, si è subito proiettato a Montecarlo confermando il suo sponsor alla quattordicesima edizione del Montecarlo Film Festival, voluto da Ezio Greggio, saldando il mondo del cinema con quello dell’arte contemporanea. Nell’occasione Danilo Gigante ha consegnato il Premio Arte & Cinema. Non ha fatto in tempo a celebrare la festa di chiusura, coronandone il successo, del Lu.C.C.A., che il 20 maggio ha presentato e sostenuto la mostra “Terra dei Fiori” a Reggio di Caserta. Con l’inaugurazione, lo scorso 4 luglio, della mostra “I Maestri del Novecento” ha posto un altro tassello in questo lungo percorso “Contemporaneo”. Dal freddo settentrionale al caldo meridionale, da Caserta a Milano, questo target di mostre non manca per capacità di attrazione del pubblico distinto, quale che sia la location.

 

di Maria Pia Cartoni
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Amatrice Vive

Sabato 8 Luglio, nell’Area Food di Amatrice in Località Villa San Cipriano si svolgerà il 2° Forum Formazione all’Amatriciana. Un appuntamento annunciato già ad Ottobre dello scorso anno, durante la prima edizione del Forum, a Milano, con la partecipazione di ben 21 formatori arrivati da ogni parte d’Italia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come nella precedente edizione, l’evento è promosso da Sergio Gaglianese, vicepresidente di Confassociazioni e ideatore di questa iniziativa di solidarietà che testimonia la volontà di mantenere viva l’attenzione sui problemi di una popolazione duramente provata. Attraverso la raccolta fondi ed un aperto confronto sugli aspetti sociali, culturali, economici che possono guidare la ricostruzione, un team multidisciplinare di professionisti animerà il Forum, per ribadire la necessità di un impegno comune a sostegno di tutti i territori colpiti dal sisma del 24 Agosto.

La formazione, i percorsi enogastronomici sinergici al turismo e le strategie di cooperazione per il rilancio del territorio saranno solo alcuni dei temi discussi nel corso del Forum.
È previsto un intervento del giornalista Massimo Lucidi, ideatore di numerosi eventi internazionali, come il Premio Eccellenza Italiana che, quest’anno giunto alla sua quarta edizione, si terrà ancora a Washington D.C.

 

di Maria Pia Cartoni
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2017 scintillante per International Broker Art

Un’idea diversa di famiglia

“Finalmente qualcuno difende la famiglia tradizionale” il commento che Massimo Lucidi, attivista delle civiche di Centro Destra, si è lasciato sfuggire ieri sera al termine del terzo ed ultimo incontro organizzato da numerose associazioni bresciane (Albatros, 1000 Patrie, Centro Studi Tommaso Moro, Brescia Tricolore, Popolarismo Europeo, Terre Lombarde, Officine Mentali, Prima i Bresciani) per ragionare sulla famiglia.
Le tematiche toccate nei tre cicli di incontri sono state varie e importanti, dalla teoria del Gender, alle politiche per la famiglia, passando per l’emergenza demografica e il ruolo della famiglia oggi.
Gli ospiti, molti ed autorevoli, sono stati il prof. Massimo Gandolfini, il dott. Invernizzi, il prof. Ettore Gotti Tedeschi, il dott. Pino Morandini, il Coordinatore Cittadino di Forza Italia Paolo Fontana, l’Assessore Regionale Viviana Beccalossi e il Consigliere Regionale Fabio Rolfi.
Un seminario di incontri necessario in questo momento storico nel quale la famiglia è quotidianamente sotto attacco da ogni dove.
Da diversi anni, oramai, il saldo demografico italiano è in negativo. Dal 2008 l’Italia è stata colpita da una crisi economica che non accenna a cessare. Due situazioni di crisi: una demografica l’altra economica. Correlazione?
Secondo il prof. Gotti Tedeschi sì. Il problema economico, infatti, “non è la causa della denatalità, – afferma Gotti Tedeschi – bensì è la conseguenza. La crisi economica è data dal crollo della natalità”.
La situazione è drammatica in tutta Europa, non solo in Italia, tant’è vero che dal 25 al 28 maggio si è tenuto a Budapest il Family Summit, al quale hanno partecipato molteplici esponenti politici italiani.
Molti non vedono la luce in fondo al tunnel della crisi, come Morandini che dichiara di invertire la rotta subito “altrimenti per l’Italia sarà la fine e si avranno milioni di italiani sulla soglia della povertà”.
“La soluzione alla denatalità – esordisce Rolfi – non è importare milioni di nuovi “schiavi” chiamati profughi, ma dare seri e concreti incentivi alle giovani coppie” che desiderano mettere su famiglia ma a causa della crisi non riuscirebbero a garantire uno stile di vita dignitoso ai propri figli.
Massimo Lucidi aggiunge che “le politiche da attuare per la famiglia non devono essere dei bonus (come gli 80 € di Renzi, ndr) ma seri incentivi che non guardino alle prossime elezioni ma alle prossime generazioni”.
Insomma, per riportare la crescita economica in Italia è necessario recuperare il patrimonio demografico perduto rilanciando la natalità e valorizzando la famiglia tradizionale, l’unico vero motore di ogni nazione. Stravolgere il fragile cervello degli adolescenti con la subdola teoria del gender, la quale pone le basi per la pansessualità, serve solo a fare il gioco della finanza elitaria desiderosa di un mondo marionetta, con i fili nelle sue mani, aumentando i consumi, impoverendo le famiglie e concentrando la ricchezza nei burattinai mondiali.

Vent’anni di Assisi Pax

Con ieri si è aperta la tre giorni di assemblea soci per il ventennale di Assisi Pax, organizzata dal Coordinatore Regionale per l’Abruzzo Geom. Leo Di Pietro, cui è stato concesso l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica, e oggi, presso il Palazzo Comunale nella Sala della Conciliazione, sarà consegnato il premio “Palma d’Oro Assisi Pax” rispettivamente al Comandante Generale del Corpo dei Vigili del Fuoco Ing. Gioacchino Giomi e al Maggior Generale (Generale di Divisione) della Croce Rossa Italiana Dr. Gabriele Lupini.
Presente, inoltre, il Coordinatore per la Regione Lombardia il dott. Massimo Lucidi.
Ieri la giornata è stata aperta dai saluti del Presidente Gerardo Navazio e da quelli del fondatore Padre Gianmaria Polidoro. Successivamente si è tenuto un momento di spiritualità nella Chiesa Nuova.
Questa mattina l’assemblea ordinaria dei soci, quindi l’apertura dei lavori a cure del Presidente Navazio. Molti i relatori, il dr. Napoleone, il Gen. Ferraro, la d.ssa Moroni, il dr. Camillis, il dr. De Tommaso e il Sindaco Beghella; la d.ssa Corona si è occupata di moderare i numerosi ospiti. Prima del pranzo la chiusura dei lavori, quindi, nel primo pomeriggio, saranno consegnate le ambite “palme d’oro”. La “cena dell’amicizia” è prevista presso la Sala delle Volte, il quale contributo sarà destinato ai terremotati.
Domani mattina si terrà la Santa Messa, sempre presso la Chiesa Nuova, quindi le conclusioni e i saluti di commiato.

“Salotto en primeur”

La mattina al bar Perseo in Piazza Signoria. Nel tardo pomeriggio al Palazzo Guicciardini di Firenze. Il giornalista economico Massimo Lucidi oggi a Firenze per avviare il suo evento, il Salotto dell’Eleganza (salottodelleleganza.it), lo spazio esclusivo per un’originale conversazione elegante, appunto, che quesa edizione ha visto la collaborazione di Affidaty.


Molti gli ospiti presenti, Filippo Gucci, nipote dell’omonimo fondatore, Stefano Cervati, industriale bresciano, e Pasquale Cataldi, immobiliarista fiorentino, i quali hanno conversato con Leonardo Foschi A.D. di Flor’s, Enzo Ulturale, figlio del fondatore di Ulturale Cravatte, Giancarlo Auriemma responsabile commerciale di Ulturale Cravatte, Massimiliano Sorvino stilista e fondatore di Sartoria Italiana e Langella Alessandro di Karl Mo Moo.


Ogni ospite con la propria eleganza, seduti nei salotti del Palazzo Guicciardini, ha portato la propria esperienza di classe all’evento, moderato dalle stesso Lucidi, il quale ha subito rotto il ghiaccio introducendo, breviter, Sartoria Italiana. Successivamente ha chiesto allo stilista Napoletano di raccontare la storia della sua azienda. Sorvino, orgogliosamente, precisa subito che la sua è una “sartoria artigianale” che produce per il “90% in Italia, da cui il nome”. La volontà dello stilista è sempre stata quella di produrre “abiti sartoriali da uomo di qualità, con manifattura italiana e ad un prezzo al pubblico accessibile a tutti”, ed è riuscita a realizzarla con l’apertura di Sartoria Italiana, creando un modello di business basato “sullo studio delle materie prime e sulla massima attenzione alle esigenze di mercato”. “Oggi sposarsi per un giovane – precisa Sorvino – non è facile proprio a causa delle grandi spese a cui si va incontro, e per me è una grande soddisfazione sapere che, grazie al nostro impegno, uno Sposo può prepararsi al giorno più importante della sua vita vestendosi al massimo della qualità e dell’eleganza senza vedersi il portafoglio notevolmente alleggerito”.


Incuriositosi, Lucidi lancia la palla al Direttore Commerciale Lauro, chiedendogli quali strategie avessero impiegato per “creare questo modello di business”. Lauro indica i tre fattori principali determinanti il loro successo: “1. L’abilità commerciale di Sorvino”; 2. “La creazione di mirate campagne pubblicitarie, anche social”; 3. “Molti sacrifici e duro lavoro, tanto che siamo aperti 24/7”. Paragona, poi, la volontà di Sorvino al pioniere del fast food, Ray Kroc, quando con “Mac Donald vendeva Hamburger a 15 cent. Ecco, noi vendiamo un abiti completo e di qualità italiana a 99,99€”. Due modelli imprenditoriali simili, avviati con lo scopo di servire, uno nel cibo l’altro nell’eleganza, coloro che di censo non abbondano. Due modelli entrambi vincenti. E questo perché entrambi i modelli imprenditoriali sono basati sulla “maniacale attenzione verso l’acquisto delle materie prime e sul duro lavoro – conclude Lauro – con il fine di offrire al pubblico un prodotto di qualità ad un prezzo fuori mercato”.

Disordine pubblico, criminalità e terrorismo: quale autoprotezione?

Mercoledì 7 giugno, presso il Pirellone di Milano, si è tenuto un convegno nel quale si è discusso circa la miglior autoprotezione dai pericoli che hanno investito l’umanità, il disordine pubblico, la criminalità e il terrorismo.
Poiché ci è stato fatto (e tuttora ci fanno) credere che, soprattutto il terrorismo oggi in Europa, sono la normalità con la quale dobbiamo abituarci a (con)vivere, il Tenente Carotenuto ha scritto un’ottima guida all’autoprotezione da tutti questi barbari fenomeni. “Disordine pubblico, criminalità e terrorismo: guida all’autoprotezione” questo il libro scritto dal Carotenuto, e presentato a Milano in occasione del convegno, nel quale il Tenente ci spiega come autoproteggerci, appunto, ad esempio durante i nostri spostamenti in auto, dove ci consiglia di “bloccare le portiere e i finestrini”, se l’auto è in marcia, e di lasciare, a veicolo fermo, almeno “2.5 metri, tra il veicolo che si conduce e quello che precede” così da poter “svicolare agevolmente in caso di pericolo”. Poiché non di solo auto vive l’uomo, il Carotenuto ci ha ben descritto anche i comportamenti da osservare per la sicurezza in casa e in hotel e durante gli spostamenti a piedi. Inoltre espone il terrorismo, dalle sue origini ai giorni nostri, invitando ad “adottare idonee misure di autoprotezione”, nonostante che “prevenire gli attacchi […] spetta ai servizi di intelligence e alle forze di polizia”.
Un libro molto interessante, ma soprattutto molto utile per la vita quotidiana di ciascuno di noi. Notevolmente interessanti anche le appendici di approfondimento nelle quali l’autore sviluppa specifici argomenti, come gli apparati ricetrasmittenti e telefoni, le conseguenze psicologiche di una violenza sessuale, il modo in cui fronteggiare eventi traumatici e di terrorismo sui bambini, e altro.
A presentare il libro, e ad intervenire su tematiche di sicurezza, oltre al già citato autore Tenente Mario Carotenuto, Ambasciatore del Sovrano Ordine di Malta presso la Repubblica Araba d’Egitto, anche Marco Tizzoni e Fabio Rolfi, Consiglieri in Regione Lombardia, Gianantonio Girelli, Consigliere e Presidente della Commissione Antimafia in Regione Lombardia, Luciano Ponzi, investigatore privato, e George Lombardi, politologo americano reduce dal G7 di Taormina. Moderatore della serata il giornalista economico Massimo Lucidi, il quale ha dichiarato che tale libro “ha il pregio di utilizzare un carattere scientifico rispetto ad un tema di grande attualità”, e inoltre “sommando tale carattere con l’esperienza di Carotenuto – continua Massimo Lucidi – si ottiene il risultato di offrire al lettore una riflessione fredda, aumentando, così, il proprio grado di consapevolezza al netto dell’emotività”.

I poveri degli ultimi tempi

Non è stato fatto il giro del mondo; per scovarli ci è bastato aprire la porta di casa e fare un giro per la città. Ciò che abbiamo visto è stato devastante: centinaia di famiglie bresciane ridotte in povertà. Con loro Dante, non lo scrittore della Divina Commedia, bensì l’associazione senza fini di lucro presieduta da Massimiliano Sala, che si occupa di dare un supporto alimentare a queste Persone.
Con loro anche David Duffus, presidente dell’associazione culturale FBL che “come circolo culturale – spiega Duffus – nel quadro degli eventi, aiuta l’associazione Dante”.
Duffus, di padre Australiano e madre Bresciana, è tornato in città per promuovere la cucina tradizionale, attraverso il ristorante della sua associazione, e fare volontariato culinario verso chi ne ha bisogno, “istituti scolastici compresi” aggiunge. Così, quando è venuto a sapere del lavoro svolto dall’associazione Dante, ha deciso di aiutarli.
Prezioso anche l’aiuto dato dall’industriale bresciano Stefano Cervati.
Sono centinaia le famiglie bresciane aiutate, “centosettanta famiglie circa – precisa Sala – per un totale di cinquecentodieci assistiti”. Ogni famiglia è tenuta a pagare un contributo pari ad € 5.00, volti interamente a coprire parte delle spese di gestione, e in cambio hanno due pacchi viveri alla settimana contenenti prodotti a lunga conservazione. Con una quota aggiuntiva di € 50.00 annui, inoltre, “è possibile avere anche frutta e verdura, non in calibro, donata da alcune associazioni agricole del territorio”, ci spiega Sala, e a breve sarà anche possibile “distribuire merce farinacea nonostante l’imminente scadenza”.
La parte più difficile in tutto questo lavoro è il finanziamento. Le spese sono tante e “noi, come associazione Dante, – conclude Sala – ci autofinanziamo con la vendita, presso i mercatini, di merce che ci vien donata”.
Cervati aggiunge che “spesso l’acquisto della merce alimentare è effettuato presso associazioni come ad esempio l’ANT (Associazione Nazionale Tumori ndr), così da aiutare due soggetti bisognosi: la ricerca scientifica contro il cancro e le persone che non hanno mezzi sufficienti per vivere”.
Insomma, la buona volontà c’è. L’iperattività e l’entusiasmo dei volontari pure. Ora si spera solo in maggiori donazioni, affinché si possa continuare ad essere “operatori del bene” verso chi ne ha più bisogno.